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Scheda lavoro

Minervino Murge (BT)

Insufflaggio a Minervino Murge: quando basta una PLE per isolare anche senza balconi.

1giornata
di cantiere
2026
anno intervento
Scheda dati intervento
Località
Minervino Murge (BT)
Tipo edificio
Condominio di 3 piani, 2 unità abitative per piano (6 unità totali)
Unità trattata
Appartamento al 1° piano
Tipo di parete
Muratura in forato (10 cm esterno + 8 cm interno), intercapedine da 13 cm
Materiale insufflato
Fiocchi di lana di vetro
Intervento
Dall'esterno: una piccola porzione tramite balconi, la restante superficie tramite PLE
Tempo di esecuzione
1 giornata di cantiere
Anno intervento
2026

Il problema

Il proprietario lamentava muffa e condensa in alcune zone dell'appartamento, un disagio che si trascinava da tempo senza una soluzione definitiva. Parlando con un vicino di condominio che aveva già affrontato e risolto lo stesso identico problema tramite l'insufflaggio, si è incuriosito e ha iniziato a informarsi. Ha così scoperto un aspetto che non immaginava: l'unico vero requisito per questo tipo di intervento non è legato al condominio, a pratiche burocratiche o ad autorizzazioni di alcun tipo, ma semplicemente alla presenza di un'intercapedine nella propria muratura — uno strato d'aria tra il paramento murario esterno e quello interno.

Per verificarlo, ha preso contatti con noi e fissato subito un appuntamento.

La soluzione

Il sopralluogo ha confermato quanto sperato: tra i due strati di mattone forato, rispettivamente 10 cm sul lato esterno e 8 cm su quello interno, era presente un'intercapedine da 13 cm. Un dato che ha reso il proprietario immediatamente consapevole della propria fortuna: la possibilità di risolvere in tempi rapidi non solo il problema estetico e igienico della muffa, ma anche — parallelamente, come già sapeva dal racconto del vicino — di ridurre i consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento della propria abitazione.

A differenza del caso che gli aveva fatto scoprire questa tecnica, dove l'intervento era stato eseguito interamente dall'esterno sfruttando balconi che si sviluppavano lungo tutto il perimetro dell'edificio, la sua abitazione presentava balconi più limitati, che non coprivano l'intera superficie delle murature perimetrali. Era quindi convinto che l'unica strada percorribile fosse intervenire dall'interno.

Durante il sopralluogo, però, il nostro tecnico gli ha spiegato che quello che sembrava un limite reale era, in realtà, un limite solo apparente: per raggiungere le zone non accessibili dai balconi, avremmo utilizzato una PLE (piattaforma elevatrice), perfettamente in grado di raggiungere con facilità l'altezza del primo piano, senza bisogno di punti di appoggio come balconi o terrazzi. La PLE ha permesso di trattare l'intera facciata come se fosse completamente accessibile, annullando di fatto quello che il proprietario riteneva un vincolo strutturale della propria abitazione. Ricevuto il preventivo, e nonostante l'utilizzo della piattaforma comportasse un costo aggiuntivo rispetto a un intervento realizzabile solo con i balconi, il prezzo complessivo è risultato comunque conveniente al punto da non far esitare il proprietario nell'accettarlo.

Fissata la data, l'intervento è stato completato in una sola giornata: una piccola parte della superficie è stata trattata direttamente dai balconi, mentre per la restante porzione dell'involucro si è fatto ricorso alla PLE, senza necessità di alcun ponteggio.

La diffusione nel condominio

Dopo questo intervento, altri due dei cinque condòmini rimanenti, incuriositi dal risultato, ci hanno contattati chiedendo informazioni e preventivo, dando ormai per scontato — proprio grazie a quanto già verificato nell'appartamento del vicino — che anche le proprie murature fossero dotate della stessa intercapedine. A distanza di pochi giorni, entrambi hanno fatto eseguire l'intervento.

Delle 6 abitazioni che compongono il condominio, 3 hanno quindi deciso di isolare la propria unità, ottenendo tutte lo stesso identico beneficio: hanno risolto il problema di muffa e condensa, isolato la propria abitazione limitando sensibilmente le dispersioni termiche e visto una riduzione concreta delle bollette legate a riscaldamento e raffrescamento. A questo si è aggiunto, per tutti e tre, un beneficio spesso sottovalutato ma reale — un aumento del valore energetico e commerciale del proprio immobile, un aspetto che può fare la differenza in caso di futura vendita o locazione.

Alla luce dei numerosi vantaggi ottenuti da ciascuno di loro, l'investimento richiesto per l'intervento risulta, in tutti e tre i casi, decisamente contenuto rispetto ai benefici concreti riscontrati.

I risultati

AntePostVariazione
Trasmittanza [W/m²K]1,1610,217-81%
Sfasamento6h 29'8h 57'+2h 28'
Attenuazione0,5990,442-26%

Una parete che prima lasciava passare 100 unità di calore, oggi ne lascia passare circa 19 — un risultato che spiega perché la muffa comparisse con tanta facilità: una parete così poco isolata si raffredda rapidamente e diventa il punto in cui l'umidità dell'aria condensa più facilmente.

Vale la pena spiegare con parole semplici cosa indicano gli altri due valori della tabella, sfasamento e attenuazione, perché descrivono un aspetto diverso e complementare rispetto alla trasmittanza: mentre la trasmittanza racconta quanto calore attraversa la parete, questi due parametri raccontano quanto tempo impiega a farlo e quanta parte di quel calore riesce davvero ad arrivare dall'altra parte.

Lo sfasamento è il tempo che il calore accumulato sulla facciata esterna, ad esempio nelle ore più calde di una giornata estiva, impiega per attraversare la parete e farsi sentire all'interno della casa. Più questo tempo è lungo, più la parete "rallenta" il calore: prima dell'intervento, il calore impiegava circa 6 ore e mezza per attraversare la muratura; dopo l'insufflaggio, questo tempo sale a quasi 9 ore. In pratica, il picco di calore accumulato dalla facciata a mezzogiorno arriva a farsi sentire dentro casa solo in tarda sera, quando le temperature esterne sono già scese.

L'attenuazione, invece, indica quanta parte di quel calore riesce effettivamente ad attraversare la parete, indipendentemente dal tempo che impiega: un valore di 0,442, come quello ottenuto dopo l'insufflaggio, significa che poco meno della metà del calore accumulato in facciata riesce davvero a raggiungere l'interno — il resto viene trattenuto e disperso dalla parete stessa prima di arrivare in casa. Prima dell'intervento, quella quota era quasi il 60%.

Messi insieme, questi due numeri raccontano lo stesso beneficio da due angolazioni diverse: la casa oggi si scalda più lentamente durante le ore calde e riceve comunque meno calore complessivo, un doppio effetto che si traduce in ambienti più freschi più a lungo durante l'estate, e specularmente in una casa che trattiene meglio il calore interno durante l'inverno.

Altri risultati

  • Eliminazione delle condizioni di muffa e condensa nelle zone precedentemente interessate
  • Isolamento dell'intera facciata accessibile, nonostante i balconi limitati, grazie all'utilizzo della PLE
  • Intervento completato in una sola giornata, senza ponteggio
  • Nessun vincolo reale legato al condominio o a pratiche burocratiche: l'unico requisito verificato è stata la presenza dell'intercapedine

Domande frequenti

Se il mio appartamento non ha balconi che percorrono tutta la facciata, posso comunque isolare dall'esterno? Cos'è lo sfasamento termico e perché è importante?

Sì: dove i balconi non sono sufficienti a raggiungere tutta la superficie, si può ricorrere a una PLE (piattaforma elevatrice), che consente di lavorare in sicurezza su qualsiasi punto della facciata senza bisogno di punti di appoggio esistenti né di montare un ponteggio. È il tempo che il calore impiega per attraversare una parete: più è lungo, più la casa resta fresca durante le ore calde della giornata, perché il calore accumulato in facciata arriva all'interno solo quando le temperature esterne sono già scese.

Cos'è lo sfasamento termico e perché è importante?

È il tempo che il calore impiega per attraversare una parete: più è lungo, più la casa resta fresca durante le ore calde della giornata, perché il calore accumulato in facciata arriva all'interno solo quando le temperature esterne sono già scese.

Cos'è l'attenuazione termica?

È la percentuale di calore che riesce effettivamente ad attraversare la parete: più questo valore è basso, meno calore raggiunge l'interno della casa, con un beneficio diretto sul comfort estivo.

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