Insufflaggio a Santeramo in Colle: quando il mattoncino in facciata non è un ostacolo.





- Località
- Santeramo in Colle (BA)
- Tipo edificio
- Condominio di 4 piani, 12 unità abitative totali
- Unità trattata
- Appartamento al 3° piano
- Tipo di parete
- Muratura in tufo con rivestimento in mattoncini esterno (12 cm), intercapedine da 18 cm, tufo interno (12 cm)
- Materiale insufflato
- Fiocchi di lana di vetro
- Superficie trattata
- Intervento
- Dall'esterno
- Tempo di esecuzione
- 1 giornata di cantiere
- Anno intervento
- 2025
Il problema
I proprietari avevano l'esigenza di isolare il proprio appartamento per ridurre i consumi legati al riscaldamento invernale e limitare l'eccessivo caldo percepito in casa durante l'estate. Vivendo in un condominio di 12 unità, però, non avevano la libertà di decidere autonomamente: un intervento sull'involucro comune avrebbe richiesto il coinvolgimento di tutti i condòmini e un investimento economico condiviso, spesso difficile da far approvare all'unanimità in tempi ragionevoli.
Ad aiutarli è stata una fortuna che, in realtà, è più comune di quanto si pensi nelle abitazioni costruite con questa tecnica muraria: la presenza di un'intercapedine all'interno della parete perimetrale. È importante capire bene cosa significhi questo aspetto. Un'intercapedine lasciata vuota è, di fatto, un problema: l'aria che vi circola liberamente genera dispersione di calore, esattamente la causa dei consumi eccessivi lamentati dai proprietari. Ma quella stessa intercapedine, se già presente nella muratura, è anche una grandissima opportunità: senza di essa, l'unica strada per isolare l'appartamento sarebbe stata un intervento strutturale ben più invasivo, costoso e complesso. Scoprire di avere già questo spazio nella propria parete significa avere già, letteralmente dentro casa, la soluzione al proprio problema, pronta per essere sfruttata.
La soluzione
Il sopralluogo ha confermato la presenza dell'intercapedine, con uno spessore di 18 cm racchiuso tra il mattoncino e il tufo esterno da un lato, e il tufo interno da 12 cm dall'altro. A differenza di altri contesti in cui la presenza di un rivestimento in mattoncini rappresenta un vincolo che impone di operare necessariamente dall'interno, qui non è stato così: di comune accordo con le regole condominiali interne, i proprietari hanno ottenuto la possibilità di forare la facciata esterna. Il mattoncino, di per sé, non è un ostacolo automatico all'insufflaggio: dipende dal contesto specifico e, in alcuni casi, semplicemente dalla disponibilità condivisa all'interno del condominio.
Abbiamo insufflato fiocchi di lana di vetro nell'intercapedine, operando interamente dall'esterno. La nostra attenzione principale, in fase di ripristino, è stata quella di restituire ai fori praticati una tonalità identica a quella del mattoncino esistente, così da rendere l'intervento del tutto invisibile a lavori ultimati: la facciata, osservata anche da vicino, non lascia alcuna traccia della lavorazione svolta. L'intero intervento è stato completato in una sola giornata di cantiere.
I risultati
| Ante | Post | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Trasmittanza [W/m²K] | 1,260 | 0,165 | -87% |
| Sfasamento | 10h 38' | 13h 54' | +3h 16' |
| Attenuazione | 0,248 | 0,124 | -50% |
Una parete che prima lasciava passare 100 unità di calore, oggi ne lascia passare circa 13 — un risultato che spiega da solo perché i proprietari lamentassero consumi così elevati prima dell'intervento. Anche dal punto di vista estivo il beneficio è netto: il calore accumulato in facciata durante il giorno impiega oggi oltre 3 ore in più per raggiungere l'interno, e la quota di calore che effettivamente riesce a passare si è dimezzata. Il risultato è un appartamento che oggi trattiene il calore in inverno molto più a lungo e si scalda molto più lentamente in estate, con un impatto diretto sui consumi di riscaldamento e raffrescamento.
Altri risultati
- Isolamento completo dell'involucro senza alcuna traccia visibile sulla facciata esterna, grazie al ripristino cromatico dei fori identico al mattoncino esistente
- Intervento deciso e realizzato senza dover attendere né finanziare un intervento collettivo sull'involucro condominiale
- Intervento completato in una sola giornata, senza demolizioni
- Miglioramento del comfort abitativo sia in inverno che in estate, confermato dai dati di trasmittanza, sfasamento e attenuazione
Domande frequenti
Se la facciata del mio condominio ha i mattoncini, posso comunque intervenire dall'esterno?
Dipende dal contesto: a differenza dei centri storici sottoposti a vincolo architettonico, dove il rivestimento in mattoncini impone di operare solo dall'interno, in un condominio "normale" la scelta dipende spesso semplicemente dall'accordo con gli altri condòmini per la foratura della facciata comune.
Se ho la fortuna di avere l'intercapedine in casa, conviene sempre sfruttarla?
Sì: un'intercapedine vuota è di per sé una delle principali cause di dispersione termica di una parete, ma è anche l'opportunità più semplice ed economica per risolvere il problema, evitando interventi strutturali più invasivi e costosi.
Dopo l'intervento, i fori sulla facciata restano visibili?
No: ogni foro viene richiuso, rasato e colorato con una tonalità identica al rivestimento esistente, in questo caso il mattoncino, così da rendere l'intervento praticamente invisibile a lavori ultimati.


